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Moduli 1-8 / Checkpoint 20 ore
Creare un archivio in memoria
Costruire una persistenza semplice in memoria per separare lettura e salvataggio dai casi d'uso.
Creare un archivio in memoria
Prima di usare localStorage, database o API, creiamo un archivio in memoria.
L’archivio in memoria e semplice:
- conserva dati in array;
- permette di salvare;
- permette di cercare per id;
- permette di leggere tutti gli elementi.
Non mantiene i dati dopo il refresh della pagina.
Va bene: in questa fase serve a separare responsabilita.
Obiettivo
Alla fine devi avere:
- un archivio strumenti in memoria;
- un archivio prestiti in memoria;
- funzioni minime coerenti;
- casi d’uso che usano archivi invece di array globali.
Perche serve un archivio
Nel codice fragile potremmo avere:
const strumenti = [];
const prestiti = [];
Queste variabili globali sono comode, ma creano problemi:
- tutti possono modificarle;
- i casi d’uso dipendono da dati globali;
- i test diventano meno controllabili;
- cambiare persistenza diventa piu difficile.
Un archivio rende esplicite le operazioni sui dati.
Archivio strumenti
File:
src/infrastructure/archivioStrumentiInMemoria.js
Codice:
export function creaArchivioStrumentiInMemoria(datiIniziali = []) {
const strumenti = [...datiIniziali];
return {
tutti() {
return [...strumenti];
},
trovaPerId(id) {
return strumenti.find((strumento) => strumento.id === id) ?? null;
},
salva(strumento) {
const indice = strumenti.findIndex((item) => item.id === strumento.id);
if (indice === -1) {
strumenti.push(strumento);
} else {
strumenti[indice] = strumento;
}
return strumento;
},
};
}
Questa implementazione fa sia inserimento sia aggiornamento.
Per il laboratorio va bene.
Archivio prestiti
File:
src/infrastructure/archivioPrestitiInMemoria.js
Codice:
export function creaArchivioPrestitiInMemoria(datiIniziali = []) {
const prestiti = [...datiIniziali];
return {
tutti() {
return [...prestiti];
},
trovaPerId(id) {
return prestiti.find((prestito) => prestito.id === id) ?? null;
},
salva(prestito) {
const indice = prestiti.findIndex((item) => item.id === prestito.id);
if (indice === -1) {
prestiti.push(prestito);
} else {
prestiti[indice] = prestito;
}
return prestito;
},
};
}
La forma e simile.
Questa duplicazione per ora e accettabile. Piu avanti potremo riflettere se estrarre una funzione comune.
Perche restituire copie
In tutti() usiamo:
return [...strumenti];
Non:
return strumenti;
Restituire una copia riduce modifiche accidentali dall’esterno.
Non rende i dati completamente immutabili, ma e un buon primo passo didattico.
Usare l’archivio nel caso d’uso
Invece di:
const strumento = strumenti.find((item) => item.id === comando.strumentoId);
usiamo:
const strumento = archivioStrumenti.trovaPerId(comando.strumentoId);
Il caso d’uso non sa se i dati arrivano da:
- array;
- localStorage;
- JSON;
- database.
Sa solo quali operazioni gli servono.
Limiti dell’archivio in memoria
L’archivio in memoria:
- perde dati al refresh;
- non condivide dati tra browser;
- non gestisce concorrenza;
- non valida dati salvati;
- non e adatto alla produzione.
Ma e perfetto per questo checkpoint.
Ci permette di completare la versione essenziale senza introdurre troppa infrastruttura.
Esercizio
Crea due archivi:
const archivioStrumenti = creaArchivioStrumentiInMemoria();
const archivioPrestiti = creaArchivioPrestitiInMemoria();
Poi verifica:
archivioStrumenti.salva({
id: "s-001",
nome: "Arduino Uno",
categoria: "microcontrollori",
stato: "disponibile",
});
console.log(archivioStrumenti.trovaPerId("s-001"));
console.log(archivioStrumenti.tutti());
Scrivi cosa ti aspetti prima di eseguire.
Cosa produrre
Alla fine della lezione devi avere:
archivioStrumentiInMemoria;archivioPrestitiInMemoria;- metodi
tutti,trovaPerId,salva; - almeno un caso d’uso collegato all’archivio;
- nessun array globale usato direttamente dal caso d’uso.
Spiegazione guidata per studiare
Questa lezione va studiata su due piani. Il primo è il comportamento visibile del Registro del laboratorio: che cosa vede o fa l’utente quando registra uno strumento, cerca un dispositivo, apre un prestito o segnala un guasto. Il secondo è il confine architetturale: dove deve stare il codice che rende possibile quel comportamento.
Per creare un archivio in memoria, il punto centrale è questo: L’infrastruttura è il bordo tecnico: salva, legge, chiama API, usa localStorage o file JSON. È importante, ma deve restare sostituibile.
Il rischio tipico è far entrare il formato salvato dentro il dominio. Un oggetto comodo per localStorage non è automaticamente il modello con cui ragiona il progetto. Per evitarlo, non partire dal file che hai già aperto nell’editor. Parti dalla domanda: “quale responsabilità sto modificando?”. Se la risposta riguarda una regola del laboratorio, guarda il dominio. Se riguarda una sequenza di operazioni, guarda i casi d’uso. Se riguarda salvataggio, file, localStorage, API o database, guarda l’infrastruttura. Se riguarda input, pulsanti, form e messaggi, guarda la Presentation.
Il tempo è sufficiente per alternare spiegazione, modifica guidata e revisione. Alla fine della lezione lo studente non deve ricordare una definizione a memoria: deve saper indicare un punto del progetto, spiegare perché quel codice sta lì e mostrare una verifica del comportamento.
Passo per passo nel progetto
- Rileggi il titolo della lezione e riscrivilo come domanda pratica. Per esempio: “dove deve stare questa regola?”, “chi deve salvare questo dato?”, “come verifico questo errore?”.
- Apri solo i file necessari. Se devi toccare più di tre file, fermati e scrivi prima una mini-mappa.
- Distingui modello di dominio e formato salvato.
- Crea una funzione di mapping leggibile.
- Gestisci dati mancanti o non validi.
- Verifica che i casi d’uso non cambino quando cambi archivio.
- Aggiorna una nota breve nel README o negli appunti se hai cambiato un confine del progetto.
Esempio da leggere lentamente
Questo esempio serve a ragionare, non a incollare codice senza capire:
function strumentoToDTO(strumento) {
return {
id: strumento.id,
name: strumento.nome,
category: strumento.categoria,
status: strumento.stato
};
}
Leggilo chiedendoti che cosa cambierebbe se domani sostituissimo la pagina web con una CLI, oppure localStorage con un’API. Se l’esempio continua ad avere senso senza riscrivere tutto, il confine è probabilmente buono. Se invece un dettaglio tecnico si propaga in molti file, il progetto sta tornando fragile.
Prova di comprensione
Prima di chiudere la lezione, rispondi per iscritto a queste domande:
- Qual è la responsabilità principale trattata in questa lezione?
- In quale livello del progetto dovrebbe stare?
- Quale errore faresti se cercassi la soluzione più veloce?
- Quale piccolo test, controllo manuale o esempio dimostra che hai capito?
- Che cosa deve restare facile da cambiare dopo questa lezione?
Una risposta accettabile non deve essere lunga. Deve però usare parole concrete del Registro: strumento, prestito, stato, archivio, caso d’uso, messaggio, test.
Controllo finale
La lezione e completata quando puoi rispondere si:
- so creare un archivio in memoria;
- so salvare un elemento;
- so aggiornarlo;
- so trovarlo per id;
- il caso d’uso usa l’archivio;
- so spiegare perche questo archivio non e ancora persistenza definitiva.
Nella prossima lezione colleghiamo la UI ai casi d’uso.