modulo 05 / lezione 24

Contesto e memoria nel progetto

MCP, tool servers e contesto strutturato

Conoscere Model Context Protocol e strumenti analoghi che standardizzano l'accesso a fonti di contesto.

60 min Prompt Engineering

MCP, tool servers e contesto strutturato

Quando un agente deve leggere ticket, documentazione, database, repository o sistemi di monitoraggio, servono interfacce controllate. MCP e tool server nascono per esporre risorse e azioni in modo strutturato, invece di affidarsi a copia-incolla o script improvvisati.

Perché questa lezione conta

Un agente utile non vive solo nella chat. Deve accedere a fonti esterne: issue tracker, documentazione interna, filesystem, log, metriche, API. Ogni accesso però introduce rischi: permessi, dati sensibili, azioni distruttive, costi.

Il punto non è collegare tutto. È decidere cosa vale la pena esporre e con quali limiti.

Risorse, prompt e tool

Un sistema di contesto strutturato può esporre:

  • risorse: documenti, file, ticket, log;
  • prompt: template riusabili;
  • tool: azioni invocabili con parametri;
  • metadati: schema, descrizioni, permessi.

Più l’interfaccia è chiara, meno il modello deve indovinare.

Quando serve MCP

Serve quando:

  • più client devono usare le stesse fonti;
  • il contesto cambia spesso;
  • vuoi controllare permessi e schema;
  • servono tool riusabili;
  • vuoi evitare integrazioni ad hoc per ogni agente.

Non serve quando basta uno script locale, un file README o un endpoint semplice.

Valutare un tool server

Per ogni fonte chiedi:

DomandaPerché conta
Che cosa espone?evita tool troppo generici
È read-only o scrive?cambia il rischio
Quali dati sensibili tratta?impatta privacy e log
Che schema hanno i parametri?riduce chiamate sbagliate
Come fallisce?serve fallback

Laboratorio guidato

Prendi un tool server esistente o progettane uno:

  • documentazione interna;
  • ticket;
  • repository;
  • log applicativi;
  • database read-only.

Compila:

Nome:
Risorse esposte:
Tool esposti:
Permessi:
Dati sensibili:
Errori possibili:
Quando usarlo:
Quando non usarlo:

Output atteso

Una valutazione: quale parte del tuo contesto vale la pena esporre via MCP o tool server.

Deve concludere con una scelta:

  • MCP;
  • script locale;
  • API ad hoc;
  • file statico;
  • nessuna integrazione.

Checklist di verifica

  • so distinguere risorsa e tool;
  • non espongo azioni distruttive senza guardrail;
  • ogni tool ha schema chiaro;
  • so motivare quando MCP è eccessivo;
  • considero privacy, log e permessi.

Errori comuni

Collegare tutto. Ogni integrazione aumenta superficie di rischio.

Tool troppo generici. Un execute(query) senza limiti è difficile da controllare.

Dimenticare errori e fallback. Anche il tool server fallisce: timeout, permessi, dati mancanti.

Collegamenti

  • Modulo: Contesto e memoria nel progetto — lezione 24 del corso.
  • Lezione precedente: Codebase indexing e agenti che leggono i file.
  • Prossima lezione: Memoria persistente vs contesto effimero.