corso laboratorio / metodo

Vibe Coding

Dal desiderio confuso a codice verificato.

Un percorso in otto moduli per imparare a progettare con l'AI senza consegnarle il volante: prima problema e architettura, poi prompt, codice, diff, test e revisione.

idea centrale

Il corso sposta l'attenzione dal codice prodotto al controllo del processo.

L'AI accelera la scrittura, ma non chiarisce da sola obiettivi, confini, rischi e qualita. Per questo la pagina ora segue lo stesso ordine del corso: capire, strutturare, generare, verificare.

cosa impari

Quattro abilita, non una lista di slogan.

01

Definire

Partire da utente, problema, vincoli e criteri di successo prima di aprire un prompt.

02

Guidare

Usare l'AI come assistente operativo: prima piano e struttura, poi codice circoscritto.

03

Leggere

Capire il risultato generato a livello di file, dipendenze, flusso dati e responsabilita.

04

Verificare

Costruire abitudini di test, debug, review, sicurezza e pubblicazione responsabile.

roadmap formativa

Otto moduli, una progressione leggibile.

Prima costruisci giudizio, poi strumenti e specifiche. Solo dopo lavori su architettura, contesto, dialogo con l'AI, review e pubblicazione.

orientamento

Che cos'è davvero il Vibe Coding

5 lezioni

strumenti

Strumenti del vibe coder

6 lezioni

specifica

Dal problema al prompt

11 lezioni

architettura

Architettura mentale di un'applicazione

6 lezioni

Frontend, backend, dati, stato, API, autenticazione: la mappa minima per sapere cosa chiedere prima di generare.

Disegni la struttura minima dell'app prima che il modello inizi a scrivere file.

Per i fondamenti completi: corso Architettura del software.

  1. 23 Frontend, backend, dati, stato: cosa vive dove
  2. 24 API, autenticazione, autorizzazione, sessioni
  3. 25 Database: quando serve, quale tipo, come si modella
  4. 26 Il confine fra client e server: cosa non spostare mai
  5. 27 Decisioni reversibili vs irreversibili in architettura
  6. 28 Disegnare l'architettura prima di farla generare

contesto

Contesto, memoria e regole di progetto

6 lezioni

dialogo

Dialogare con l'AI senza perdere controllo

6 lezioni

Modifiche piccole e reversibili, alternative, trade-off, recupero dai loop. Git come rete di sicurezza minima.

Impari a chiedere piani, alternative e revisioni senza perdere il controllo della direzione.

Per il controllo versione in profondità: corso Git e controllo versione.

  1. 35 Modifiche piccole, leggibili, reversibili: la regola del diff
  2. 36 Git essenziale per il vibe coder: branch, commit, revert, blame
  3. 37 Chiedere alternative e trade-off, non soluzioni uniche
  4. 38 Quando l'AI va in loop: come uscirne
  5. 39 Pair con l'agente: chi guida, chi verifica
  6. 40 Quando fermarsi e scrivere a mano

verifica

Leggere e verificare codice generato

14 lezioni

pubblicazione

Pubblicare con responsabilità: sicurezza e progetto integrato

13 lezioni

per chi e fatto

Pensato per chi vuole prototipare senza perdere comprensione.

Non serve conoscere gia un linguaggio specifico. Serve voler leggere, verificare e correggere cio che viene generato.

A chi parla

  • principianti che vogliono usare l'AI senza saltare le basi del ragionamento
  • studenti di programmazione che vogliono integrare strumenti AI nel proprio metodo
  • creator, founder e professionisti che vogliono prototipare idee software
  • sviluppatori che vogliono rendere più ordinato il proprio workflow con AI

Prerequisiti

  • familiarità minima con computer, file, cartelle e browser
  • curiosità verso il codice
  • disponibilità a ragionare prima di generare

cosa non e

Non e una scorciatoia per smettere di capire.

  • Non è un corso su JavaScript, Python, Swift o un framework specifico.
  • Non è una raccolta di prompt magici.
  • Non è una scorciatoia per pubblicare applicazioni senza capirle.
  • Non è un invito ad accettare codice generato senza leggerlo.

risultato atteso

Competenze verificabili a fine percorso.

  • distinguere vibe coding, no-code, low-code e programmazione assistita dall'AI
  • trasformare un'idea vaga in una specifica utilizzabile
  • scrivere prompt orientati a obiettivi, vincoli e risultati verificabili
  • dividere un progetto in parti: interfaccia, dati, logica, stato, API, autenticazione
  • chiedere all'AI prima un piano e solo dopo il codice
  • leggere il codice generato a livello strutturale
  • riconoscere errori, fragilità e dipendenze inutili
  • usare cicli di test, debug e revisione
  • evitare i rischi più comuni su privacy, sicurezza e pubblicazione
  • preparare il passaggio verso corsi specifici su linguaggi reali